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Protocollo per protesi rimovibile digitale da scansione intraorale

18 aprile 2026 di
ELDO s.r.l., Lo Russo Retractors - Team
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Perché serve un nuovo protocollo digitale

Le protesi dentarie rimovibili rappresentano una soluzione fondamentale per la riabilitazione dei pazienti edentuli, ma i flussi di lavoro tradizionali presentano limiti importanti: numerose fasi cliniche, uso intensivo di materiali, variabilità operatore-dipendente e tempi lunghi.

Il workflow convenzionale si basa su impronte fisiche, modelli in gesso e molteplici passaggi intermedi, con un impatto significativo in termini di tempo, costi e standardizzazione dei risultati.

Il limite dei sistemi digitali attuali

Le tecnologie CAD-CAM hanno introdotto innovazioni importanti, ma nella maggior parte dei casi la digitalizzazione riguarda solo il laboratorio. La fase clinica resta analogica e richiede la conversione di impronte e modelli in dati digitali.

Questo approccio ibrido riduce l’efficienza e mantiene elevata la complessità del processo.

Il passaggio chiave: scansione intraorale

Un workflow realmente digitale inizia quando l’impronta è nativamente digitale.

La scansione intraorale consente di acquisire direttamente la morfologia delle arcate sotto forma di file, eliminando materiali da impronta e modelli fisici, e permettendo l’integrazione immediata nel flusso digitale.

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Le criticità da superare

L’utilizzo della scansione intraorale negli edentuli è limitato da alcune criticità:

  • instabilità dei tessuti mucosi 
  • difficoltà di acquisizione completa
  • assenza di protocolli per le relazioni intermascellari
  • difficoltà nel trasferire parametri estetici e funzionali

Senza una soluzione a questi aspetti, un flusso completamente digitale non è realizzabile.

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Obiettivo del protocollo

Il protocollo ha lo scopo di rendere possibile un flusso interamente digitale, attraverso:

  • scansioni intraorali predicibili anche in edentulia totale
  • corretta registrazione delle relazioni intermascellari
  • trasferimento dei parametri estetici
  • integrazione con tecnologie CAD-CAM
  • eliminazione di impronte e modelli fisici


Struttura del workflow

Il processo si articola in due fasi principali.

La fase clinica comprende l’acquisizione dei dati anatomici e funzionali mediante scansione intraorale e registrazioni dedicate.

La fase digitale include elaborazione, progettazione CAD e produzione CAM della protesi.

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Fasi del protocollo

La prima fase consiste nella scansione intraorale delle arcate edentule. Questa viene eseguita con strategie dedicate e strumenti ausiliari che permettono di stabilizzare i tessuti, migliorare la visibilità e guidare il movimento dello scanner, aumentando l’accuratezza.

Le scansioni vengono quindi elaborate e convertite in modelli tridimensionali utilizzabili nel workflow digitale.

Successivamente vengono progettati e realizzati valli in cera su base digitale, utilizzati per registrare le relazioni intermascellari e i parametri estetici fondamentali.

Le relazioni intermascellari vengono registrate clinicamente e trasferite nel flusso digitale, insieme a informazioni come dimensione verticale, piano occlusale e supporto dei tessuti molli.

La scansione del viso consente di integrare i dati intraorali con il contesto facciale, creando un paziente digitale utile per la progettazione.

Le scansioni vengono quindi allineate per ottenere una corretta relazione spaziale tra le arcate.

A questo punto si procede alla progettazione CAD della protesi, utilizzando tutte le informazioni raccolte.

La produzione avviene tramite tecnologie CAM, come fresaggio o stampa 3D.

Infine, la protesi viene verificata, finalizzata e consegnata al paziente.

Vantaggi del workflow digitale

Per il paziente, questo approccio riduce il numero di sedute, migliora il comfort ed elimina procedure invasive come le impronte tradizionali.

Per lo studio odontoiatrico, consente maggiore efficienza, riduzione dei costi e standardizzazione delle procedure.

A livello generale, favorisce l’accesso alle cure, riduce l’impatto ambientale e migliora la qualità dei risultati.

Conclusione

Un protocollo completamente digitale basato su scansione intraorale rappresenta un’evoluzione significativa nella protesi rimovibile.

La qualità del risultato dipende anche dagli strumenti utilizzati.

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